Cos’è il visual design e cosa fa il visual designer? - Beetroot srl

Cos’è il visual design e cosa fa il visual designer?

Il visual design è una branca del disegno industriale; il visual designer si occupa infatti di progettazione grafica e multimediale. Ma vediamo più nello specifico cosa sono e cosa fanno

Il termine visual design per i non addetti ai lavori può sembrare una parola non immediatamente comprensibile, ma proviamo a dare una definizione. Cos’è il visual design? È la disciplina che si occupa della progettazione di prodotti grafici e multimediali, utilizzando immagini, colori, font, video funzionali alla comunicazione di un messaggio.

Il visual design è presente nella nostra quotidianità, in quanto costellata da messaggi, immagini, significati simbolici, video. Buona parte di tutto ciò che ci circonda rientra nella definizione di prodotto di visual design.
Il visual design ci orienta nelle città, ci porta a scegliere un prodotto anche per il suo packaging particolare e riconoscere un brand attraverso il marchio, una pubblicità, una clip o un’interfaccia digitale.

Il visual design comprende tutta la sfera del visibile ed è l’ambito in cui il progetto estetico-funzionale risponde alle domande sempre più complesse poste dagli scenari socio-culturali contemporanei.
Esaminando singolarmente il significato dei due termini, visual richiama immediatamente il mondo dell’immagine, quindi espressioni legate all’utilizzo di foto, colori, simboli e segni che si trasformano in significati; design indica un processo creativo che ha l’obiettivo di coniugare in maniera ottimale la resa estetica con una specifica funzionalità.
Insieme i due termini rappresentano quella perfetta unione tra estetica e funzionalità, dando vita al visual design, una strategia comunicativa che fa leva sulle immagini e ha una precisa finalità: quella di tradurre concretamente un’idea, un messaggio, un concetto, un sentimento, in un prodotto grafico e multimediale.
Si tratta di un processo estetico che diventa costruttivo, pittorico, tecnologico, partendo dall’esigenza di comunicazione visiva fino alla comunicazione digitale.

Riccardo Falcinelli, professionista del mondo del visivo, dà una definizione esaustiva di visual design: «Insomma: tutto ciò che si vede fa parte del visual design? Non tutto. Tutto quello che è progettato per essere visto secondo certe intenzioni: per informare, raccontare o sedurre gruppi di persone all’interno delle società di massa. […] parliamo di visual design ogni volta che qualcuno ha serializzato e diffuso un discorso visivo».
In sintesi visual design è ricerca e linguaggio preposto alla comunicazione visiva e alla comunicazione digitale di siti web, social networks, blog, e-commerce e di tutti i contenuti presenti in internet. Quindi, iI visual designer lavora con le immagini, con le forme e i colori, con le linee e i font, con tutto il melting pot visivo della grafica e delle sue sfumature cromatiche. Il visual designer ha il compito di comprendere l’esperienza utente: lancia un messaggio e va a colpire direttamente il cliente attraverso un’intensa esperienza utente.

Per fare un esempio concreto di un visual designer citiamo il famoso fotografo di moda Oliviero Toscani, che ha creato delle campagne pubblicitarie shock per il brand Benetton. Un marchio Made in Italy che parte da un messaggio ben chiaro che si traduce nella costruzione della brand identity: la battaglia verso il razzismo e in generale verso gli stereotipi.
Oliviero Toscani comprende l’esperienza utente e il concept del suo cliente: il risultato sono shoot fotografici che non ritraggono prodotti da vendere, ma scatti irriverenti e anticonformisti per campagne pubblicitarie che non passano inosservate.
Tutti ricordiamo, anche se è passato diverso tempo, il bacio sulle labbra tra una monaca e un sacerdote, la guerra rappresentata da vestiti sporchi di sangue, i cuori seriali sul tavolo del macellaio, i preservativi coloratissimi presentati come caramelle. Questo è il potere profondo del visual, quello di colpire l’opinione comune e di lanciare un messaggio sociale.

In poche parole, lo scopo del visual design è quello di comunicare e veicolare nella maniera più appropriata un messaggio tramite l’utilizzo di immagini e grafiche. Il settore di applicazione è molto assortito, dal blog ai viaggi, dal packaging per specifici marchi alla moda, toccando quindi le molteplici sfumature del nostro lifestyle.
Per tale motivo il visual design deve tenere in considerazione due fattori fondamentali: il contesto, senza di questo un qualsiasi simbolo avrebbe un significato univoco in tutto il globo; il pubblico a cui ci rivolgiamo, mettendo a punto gli strumenti più adatti ad una comunicazione univoca ed efficace.

Le soluzioni a nostra disposizione sono infinite e derivano tutte da tre elementi: forme, lettere, colori. Combinando gli elementi tra loro otteniamo tutte le possibili elaborazioni di una comunicazione che ha come linguaggio solo ciò che vediamo. Questo è lo scopo del visual design: progettare ciò che vediamo con degli obiettivi specifici.
Oggi, il visual design grazie alla grande crescita dell’uso della comunicazione visiva, della grafica e della tecnologia, sta assumendo una posizione sempre più rilevante e richiesta in ambito aziendale. Una corretta comunicazione con il proprio pubblico di riferimento è al centro di qualsiasi strategia di business: non c’è spazio per improvvisazioni e scelte poco ragionate quando si tratta di costruire e tutelare la propria brand identity e brand image. Contattaci per una consulenza gratuita, il nostro team di visual designer ti aiuterà a trovare tutte le soluzioni comunicative che più rispecchiano il tuo brand!