Comunicazione gentile | La gentilezza come valore strategico nelle aziende

Comunicazione gentile | La gentilezza come valore strategico nelle aziende

La gentilezza è un valore strategico aziendale. Ecco come la comunicazione gentile può cambiare il mondo aziendale

L'importanza della gentilezza

La gentilezza viene considerata come un modo per contribuire al benessere emotivo nostro e di chi ci circonda.  Infatti, secondo questa visione la gentilezza può renderci più forti in quanto in grado di abbattere l'aggressività altrui, mettendoci nelle condizioni di comprendere e rispettare le esigenze altrui. Compiere un atto gentile condiziona positivamente l'umore, stimolando il rilascio di serotonina e ossitocina e, quindi, riducendo paura e ansia. Dunque, la gentilezza si può considerare un elemento indispensabile per la vita in comunità, in quanto un atto gentile, ad esempio, migliora le prestazioni sul lavoro e i rapporti sociali.

Quindi, la comunicazione gentile deve diventare una filosofia di vita, che pone al centro l’empatia. Infatti, avere la capacità di mettersi nei panni dell’altro è il primo passo per creare un rapporto di fiducia con il prossimo. La gentilezza deve essere il riferimento che riportiamo nelle nostre azioni quotidiane, nelle attività lavorative e nella gestione delle relazioni personali.

 

Società e bisogno di gentilezza

Oggi, il bisogno di gentilezza, nella vita reale e in quella virtuale, nasce dalla necessità di costruire e coltivare modalità relazionali in grado di generare quella condivisione di valori che la realtà digitale promuove ma non riesce a concretizzare. Infatti, la gentilezza rappresenta un modo per superare le difficoltà di una realtà virtuale connessa ma, anche, caratterizzata da numerose forme di separazione. Il dispositivo tecnologico che ci offre diversificate forme di comunicazione spesso ci disconnette dal mondo reale. Quindi, globalmente connessi ma disconnessi con la persona che ci abita accanto.

La tecnologia che è stata in grado di connettere le persone di tutto il mondo ha, paradossalmente, creato problemi relazionali. Oggi si discute molto sulle varie forme di bullismo digitale, sulle fake news e su altre forme di prevaricazione, ma quasi mai l’attenzione si focalizzata su quelle forme di comunicazione che favoriscono le relazioni come la gentilezza.

Molti fenomeni sociali, come ad esempio, la mancanza di ascolto, la carenza di sensibilità e attenzione, i comportamenti disumani, indicano l’urgenza di  un intervento sulla gentilezza, individuata come pratica utile per creare e coltivare relazioni autentiche. In più, oggi, la difficoltà a essere gentili come persone si somma a quella di una gentilezza digitale.

 

La gentilezza, reale e digitale, è un valore, un percorso, da compiere, con sé stessi e insieme agli altri. (Anna Maria Palma, Professional Counselor e Emotional Intelligence Executive Coach)

 

La gentilezza nella comunicazione aziendale

Nel contesto attuale assistiamo, comunque, ad un cambiamento la gentilezza oggi viene considerata uno strumento di lavoro per definire una strategia aziendale vincente. In questo modo la gentilezza entra a pieno titolo nella nostra attività professionale e si inserisce come fattore fondamentale nella costruzione di relazioni autentiche. E’ infatti dimostrato come chi persegue la gentilezza ottiene ottimi  risultati sia nella vita privata sia in quella lavorativa. Ad esempio nel lavoro di gruppo operare con gentilezza porta i membri del gruppo ad eseguire meglio i loro compiti, aumenta il coinvolgimento e questo spinge a lavorare di più.

Seguendo il cambiamento in atto, le imprese nel pianificare le proprie strategie di comunicazione e la propria presenza sui social networks devono  inserire il permission marketing. Chiedere il permesso di disturbare, vuol dire prendere atto che non si è soli e che il diritto degli altri va rispettato. Questo porta ad incrementare l'ascolto e engagement, cioè il livello di coinvolgimento emotivo del cliente nei confronti di un brand.

Quindi, è necessario essere veri, non banali e soprattutto avere sempre in mente che il soggetto che ascolta, lo fa solo perchè hai chiesto il permesso di parlare, dunque, sei stato gentile.