Cosa significa creare valore: definizione, tipologie, come e perché - Beetroot srl

Cosa significa creare valore: definizione, tipologie, come e perché

Oggi tutti parlano della necessità di generare valore. Ma cosa significa creare valore per i propri clienti e per la propria impresa? leggi l’articolo per conoscere il reale valore delle cose

 

Cosa significa valore

Per spiegare cosa significa valore è importante sottolineare che non esiste un concetto univoco di valore; infatti le definizioni di valore proposte dagli economisti nel corso di quattro secoli sono tutt’altro che univoche, ecco perché nella storia dell’economia, le teorie del valore hanno rappresentato un tema centrale di discussione.

Teorie del valore che hanno portato alla definizione di una economia che oggi indichiamo classica dove il valore di ogni bene è legato al “prezzo che si è disposti a pagare” e dove lo scambio di beni, si attua quando si raggiunge, tra due soggetti, una utilità reciproca e avviene attraverso la mediazione della moneta e quindi della finanza. La finanza in questo modello di valore viene considerata un servizio in grado di supportare l’incremento degli scambi di beni.
 

 

Tipologie di Valore

Nel tempo il concetto del valore di un bene si lega sempre più alla sua utilità, disponibilità e rarità. I beni che hanno un valore diventano beni economici e il valore di tali beni si divide in tre tipologie di valore:

  1. valore di uso: è dato dalla quantità di soddisfazione che il bene è in grado di dare; è un valore soggettivo per tale motivo non ha valutazione economica, in quanto  la sua utilità non è stimabile, né confrontabile;
     
  2. valore di scambio: è dato dal rapporto  di scambiabilità di un bene con un altro bene, è un valore oggettivo e misurabile;
     
  3. valore di stima: è un giudizio che stima il valore che un bene ha in un dato momento; i criteri di valutazione per renderlo un valore oggettivo sono: più probabile valore di mercato, di costo, di trasformazione, complementare, di capitalizzazione, di surrogazione.
     

Oggi, le mutazioni profonde generate da tecnologia e globalizzazione, riportano al centro dell’analisi economica un nuovo concetto di valore, non più legato esclusivamente allo scambio, ma lo scambio stesso diventa solo uno dei modi in cui il valore può manifestarsi, mettendo in discussione proprio le basi dell’economica classica.

 

Il valore oggi, dalla moneta al cambiamento del mercato

Alla base del cambiamento troviamo l’inversione del concetto di subalternità della finanza all’economia reale, una conseguenza determinata dal mutare del ruolo della moneta, che da strumento di mediazione necessario allo scambio di beni, diventa bene primario. Nel mondo attuale nove transazioni su dieci hanno natura finanziaria, solo una ha un controvalore di beni o servizi. Quindi, il denaro diventa paragonabile a una nuova categoria di merce caratterizzata dall’auto-sostenibilità.

Una conseguenza di questo processo in trasformazione (ancora oggi in atto) è la definitiva rottura del legame tra utilità di un bene con il suo prezzo. L’utilità del bene è rimasta costante, ma è diminuito il valore dei beni reali espresso in denaro.

Nel denaro si identifica il concetto di potere del nuovo secolo e tutto diventa subordinato alla finanza: economia reale (delle cose), lavoro, legislazione, organizzazione sociale, la vita degli Stati.

La finanza diventa quindi un mezzo per estrarre sempre più valore esterno ai processi di produzione imprenditoriale. Un profondo cambiamento del processo di produzione, che sposta l’accumulazione del profitto direttamente nelle sfere della circolazione dei capitali, ottenendo un notevole plusvalore. Tutto ciò gioca un ruolo determinante sulla riduzione del lavoro socialmente necessario, sulla intensificazione del lavoro cognitivo e sulla compressione del salario diretto e indiretto (es. pensioni) e su come un’azienda crea valore. Un modello del valore che genera profitti a discapito della crescita aziendale e dell’occupazione.
 

 

La necessità di generare valore per le aziende

Oggi tutti parlano della necessità di ‘creare valore’ per creare ricchezza. Dalla finanza aziendale al marketing, tutto è incentrato sul concetto di valore: si crea valore per il cliente, si stima il valore dell’impresa, si valuta il valore di un brand.

Ma il concetto di valore diventa sempre più complesso e differisce molto in base al punto di vista dell’analisi. Ad esempio, una marca potrebbe avere uno scarso valore per il singolo cliente e tuttavia portare ad alti volumi di vendita, creando così valore per l’azienda che la commercializza. Allo stesso modo, il valore contabile di un’azienda è diverso dal valore economico della stessa.

In alcuni casi la definizione del valore può anche essere fonte di grande confusione . Per esempio quando i giornalisti scrivono che l’azione ha perso il 20% del proprio valore. In realtà l’azione non ha perso il 20% del proprio valore ma ha perso il 20% del proprio prezzo.

“Il prezzo è quello che paghi, il valore è quello che ottieni” (Benjamin Graham) In questo contesto il  focus degli economisti si è spostato sulla ricerca dell’equilibrio dei mercati finanziari, attraverso la corretta valutazione di attività e rischi.

Dunque, tecnologie che hanno permesso la velocizzazione delle informazioni e finanziarizzazione dell’economia portano a ridefinire la teoria del valore per adattarla al paradigma culturale di oggi.

“Nel moderno capitalismo l’estrazione del valore, ovvero la raccolta dei profitti - dai dividendi degli azionisti ai bonus dei banchieri – è ricompensato assai meglio della creazione effettiva di valore. Oggi scambiamo chi raccoglie i profitti con chi effettivamente crea valore, chi guadagna con chi produce. Quel concetto di valore così centrale nella storia del pensiero economico – basti pensare alle riflessioni di Ricardo, Marx, Schumpeter e Keynes – oggi è misconosciuto o distorto tanto nella teoria quanto nella prassi”. (Mariana Mazzucato, economista).

In un’economia in continuo cambiamento diventa sempre più urgente ripensare a una teoria del valore che possa diventare la chiave per realizzare il mondo che tutti desideriamo.