Activity Based Costing | Come il metodo ABC permette di calcolare il costo pieno di un prodotto

Activity Based Costing | Come il metodo ABC permette di calcolare il costo pieno di un prodotto

L'Activity Based Cost o metodo ABC, è da considerarsi un supporto al processo strategico in quanto permette alle aziende di controllore e gestire i costi

Activity Based Costing cosa è

L’Activity Based Costing (ABC) nasce come metodo per il calcolo del costo pieno di prodotto e costituisce una delle risposte alla crescente complessità gestionale. Spesso, infatti, succede che al crescere della complessità tecnologica, organizzativa e di mercato, aumentano i costi indiretti aziendali. Oggi, questa condizione sta interessando le aziende di tutte dimensione, dalle PMI alle Grandi Imprese, appartenenti ai diversi settori economici. I dati di diverse analisi rilevano che nel corso degli ultimi anni le aziende hanno registrato un aumento notevole dei costi di natura indiretta rispetto ai costi diretti.

Questa situazione è, principalmente, da attribuire ai cambiamenti intervenuti a livello di mercato globale, come, ad esempio, la spinta personalizzazione dei prodotti in funzione delle esigenze del cliente che determina una forte variabilità del prodotto o  la capacità di rendere disponibili i prodotti nel tempo e nel luogo in cui sono richiesti dal cliente.

In questo contesto, perde di importanza l'efficienza aziendale ottenuta dalla sola funzione di produzione, l’attenzione si sposta verso le attività aziendali complessive, anche, non strettamente legate al processo produttivo.

Uno degli approcci che, allo stato attuale, si è rilevato più adatto alle esigenze delle aziende operanti nel nuovo ambiente competitivo è proprio l'Activity Based Costing,  una metodologia che calcola il costo pieno di prodotto attraverso la determinazione dei costi delle singole attività che sono state necessarie per produrli (costi aziendali indiretti).

 

Come funziona il metodo ABC 

La logica su cui si fonda l’Activity Based Costing (ABC) è che il prodotto prima di arrivare al cliente finale necessita di una serie di attività, che a loro volta, richiedono risorse su cui l'azienda deve sostenere dei costi. Quindi, non sono i prodotti a determinare i costi, ma le attività lungo tutta la catena di valore, cioè il processo che porta alla fornitura dei prodotti/servizi aziendali.

Il metodo ABC, in grado di misurare l’impatto economico della complessità, si propone come alternativa al tradizionale sistema a centri di costo, più focalizzato sui costi di produzione e meno attento ai costi indiretti aziendali. L’ABC, in realtà, si può considerare come un'estensione del sistema a centri di costo in cui i costi non vengono aggregati per fase ma per attività.

Infatti, nelle aziende manifatturiere, soprattutto PMI, si preferisce mantenere l’uso dei sistemi a centri di costo quando i volumi rimangono un valido strumento di rappresentazione dei consumi, e si usa l’approccio ABC a quei servizi legati alla complessità.

In sintesi,  la differenza tra i due metodi consiste nel fatto che nell’ABC i driver di costo si basano non sui volumi, ma su quei fattori riferibili alla complessità  (relazioni causa-effetto).

La schematizzazione del processo d’implementazione del metodo ABC prevede cinque fasi:

  1. analisi delle attività aziendale;
  2. determinazione dei costi dei fattori produttivi legati alle attività, sulla base delle risorse specifiche per all’attività, sommate alle risorse comuni calcolate attraverso indicatori, risource driver (esempio: ore uomo, numero degli operatori, metri quadrati, etc.);
  3. definizione delle determinanti di costo, activity driver, che rappresentano il legame di consumo delle attività da parte dei prodotti;
  4. calcolo del costo unitario dell’activity driver;
  5. determinazione del costo delle singole attività ai prodotti in base al consumo dell’activity driver, moltiplicando il costo unitario per il consumo effettivo.

Il sistema per essere efficace deve essere alimentato, gestito e utilizzato nel modo più fluido possibile, quindi evitando l'eccesso di dettaglio.

 

A cosa serve l'Activity Based Costing

Il metodo ABC si può anche considerare un supporto al processo decisionale strategico, in quanto permette di:

  • calcolare cosa viene fatto in azienda e quanto costa realizzarlo;
  • fare emergere il legame fra l’attività e il costo per ottenerla;
  • determinare il contributo delle altre attività aziendali, in termini di creazione di valore aggiunto;
  • calcolare il costo complessivo che l'azienda sostiene per creare valore per il cliente;
  • verificare se il costo sostenuto per creare valore sia in linea con quanto richiesto dal cliente e per il quale è disposto a pagare un differenziale di prezzo.

 

L'Activity Based Costing serve sostanzialmente a determinare il costo pieno di prodotto, attraverso l'individuazione delle attività necessarie per la realizzazione del prodotto e del relativo costo, evitando, in questo modo, le distorsioni date da una ripartizione approssimativa dei costi indiretti. Dunque, il metodo ABC permette all’azienda di controllare e gestire i costi, in modo da essere coerente al valore che il mercato attribuisce al prodotto che si intende vendere.

Inoltre, il metodo l’ABC permette di fare analisi realistiche sulla produttività e professionalità, riducendo il rischio, ad esempio, di errori di budget (in eccesso o in difetto) o  di investimenti in settori non redditizi.

In sintesi, un’analisi condotta con la metodologia ABC facilita le scelte del flusso produttivo aziendale, la riduzione degli sprechi e il corretto utilizzo sia delle risorse umane aziendali, sia delle risorse materiali.

Un aspetto importante per l'implementazione del sistema ABC è la necessità di operare un cambiamento culturale aziendale, infatti non si modifica solamente il sistema di costing, ma anche il criterio di misurazione delle performance del personale. Per tale motivo se l’azienda decide di introdurre un sistema ABC deve necessariamente puntare su una implementazione graduale e condivisa.