Decision Making: fai la scelta giusta!

Decision Making: fai la scelta giusta!

Imparare a fare la scelta è fondamentale per portare avanti un progetto, ecco il decision making

Il decision making è il processo decisionale in base al quale si opera un ragionamento attorno a due o più alternative al fine di compiere la scelta più giusta.

Il processo del decision making è trasversale e applicabile ai contesti più disparati; dalle decisioni in ambito sentimentale a quelle riguardanti la salute, da quelle aziendali a quelle più private, il procedimento mentale che si attua è sempre il medesimo e assai complesso.

Infatti, i processi mentali che sottendono al decision making sono sia di tipo cognitivo-razionale che di tipo emotivo; pertanto le motivazioni che guideranno la scelta saranno il risultato di un mix tra queste due dimensioni. È importante allora sapersi mantenere focalizzati in modo tale da non commettere l’errore di farsi condizionare troppo dall’uno o dall’altro livello.

Dunque, qualunque sia l’ambito decisionale in cui la nostra mente è attanagliata,scegliere non è mai facile. A metterci in crisi potrebbero essere situazioni di importanza meno cruciale come scegliere un dolce in una golosa pasticceria oppure scegliere un regalo adatto per una persona più o meno importante per noi. Potrebbe però arrivare il momento fatale in cui la scelta da compiere riguarda un ambito particolarmente rilevante per la nostra vita privata – come traslocare in una nuova città o nazione – o per la nostra vita lavorativa – come scegliere nuovi partner commerciali e collaboratori.

In questo secondo caso, sciogliere il dilemma addottando una scelta piuttosto che un’altra comporterebbe un cambiamento sostanziale che si ripercuoterebbe sul proprio successo professionale e aziendale e/o sulla propria soddisfazione personale e benessere emotivo.

Quando ci si trova in queste situazioni viene naturale stilare, anche solo mentalmente e a volte incosciamente, una lista di pro e contro: ovvero si applicano dei filtri alle opzioni tra cui scegliere così da poter individuare quei vantaggi che potrebbero orientare al meglio la linea di azione.

In ambito lavorativo non solo scegliere non è facile, ma non deve esserlo. Ogni scelta comporterà per l’azienda dei vantaggi ma anche dei rischi; circondarsi delle giuste risorse e creare un buon team sono proprio le prime scelte che bisogna affrontare con estrema attenzione. È fondamentale non farsi condizionare da simpatie o rapporti personali e neanche solo da numeri e statistiche.

Ciò che bisogna fare è applicare una metodologia costruita per fasi che illustri gli step ideali da seguire.

  • Informarsi: bisogna essere curiosi. In questa fase è indispensabile ricercare tutte le informazioni possibili riguardo ogni alternativa su cui si dovrà scegliere. Più informazioni si trovano più si potrà avere una visione chiara delle opzioni.
  • Valutare: bisogna essere accurati. Durante la cosiddetta evaluation il decisore deve analizzare con cura tutte le informazioni che ha raccolto e monitorato, in modo tale da poter individuare vantaggi e svantaggi di ognuna.
  • Selezionare: bisogna scegliere bene. Dopo un’attenta valutazione, il decision maker è chiamato a dare un giudizio equilibrato su ciascuna opzione. Con la fase di assessment si ultima quindi il processo decisionale.

È ovvio che quando si opera una scelta in campo lavorativo lo scopo primario è attuare una variazione all’interno di un sistema per raggiungere dei risultati migliori. Diventa quindi perentorio fare in modo che la scelta compiuta venga effettivamente attuata nel modo giusto.

Allora, la scelta compiuta avrà bisogno di un planning di esecuzione in cui nulla sia lasciato al caso, che porti alla sua perfetta implementazione all’interno dei processi lavorativi.