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Cosa sono le startup innovative e i loro requisiti

I requisiti per essere startup innovative stanno rivoluzionando le strutture aziendali che cominciano ad avvicinarsi al mondo della ricerca

 Le start-up innovative sono, come da definizione prevista nell'ordinamento italiano, ”società di capitali di diritto italiano, residenti in Italia che rispondono a determinati requisiti ed hanno come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico” In un momento storico caratterizzato da cambiamenti repentini e dalla ricerca di un nuovo equilibrio, anche le aziende si trovano a rivedere la propria organizzazione. Cambia il mercato, cambiano le esigenze dei clienti, diventa impellente per l’impresa evolversi al fine di rispondere in modo efficace alle nuove sfide dettate principalmente dalla massiccia diffusione della tecnologia digitale e dalla necessità di trovare sistemi di produzione sostenibili.
Per avere una pronta comprensione dei cambiamenti in atto, molte imprese hanno adottato la strategia di avvicinarsi al mondo della ricerca (università, centri di ricerca). In tal modo riescono a orientarsi sull’ “innovazione di settore” ed essere sempre pronte davanti a improvvisi cambi di rotta del proprio mercato di riferimento. Tale strategia si riscontra, anche, in un nuovo assetto organizzativo aziendale, che introduce nel proprio organigramma l’Area di Ricerca e Sviluppo (R&S). L’area R&S assume un ruolo centrale nelle scelte imprenditoriali, infatti, attraverso lo studio dei dati (data science) è in grado di supportare costantemente il business nell’individuazione delle migliori soluzioni tecnologiche o nello sviluppo di nuovi prodotti, o semplicemente nella revisione dei processi produttivi.

In questo contesto in continua trasformazione un ruolo importante nel mondo imprenditoriale lo hanno assunto le startup innovative. Il governo italiano attraverso il Decreto Legge 178/2012 ha puntato a promuovere un modello di crescita sostenibile, basato sullo sviluppo di un ecosistema d’imprese dedicate all’innovazione. Le startup innovative, di qualsiasi settore commerciale, vengono considerate uno strumento in grado d’innescare un circolo virtuoso per incrementare la crescita del nostro paese.

Secondo la normativa i requisiti delle startup innovative, costituite in forma di società di capitali (s.r.l., s.r.l.s., s.p.a.) o cooperativa, devono essere:

  • nuova costituzione (meno di 60 mesi di attività);

  • sede principale in Italia;

  • avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro e non distribuire utili;

  • non sono costituite da fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

  • infine, il contenuto innovativo dell’impresa è identificato con il possesso di almeno uno dei tre seguenti criteri: 1. almeno il 15% del maggiore tra fatturato e costi annui è ascrivibile ad attività di ricerca e sviluppo; 2. la forza lavoro complessiva è costituita per almeno 1/3 da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori, oppure per almeno 2/3 da soci o collaboratori a qualsiasi titolo in possesso di laurea magistrale; 3. l’impresa è titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto registrato (privativa industriale) oppure titolare di programma per elaboratore originario registrato.


Sia in fase di avvio che di sviluppo, una start-up innovativa gode di specifiche agevolazioni fiscali e semplificazioni amministrative, oltre, a numerose opportunità di finanziamento dedicate.

Dopo otto anni dall’emanazione del decreto, il Report di Monitoraggio al 31 marzo 2020 dedicato alle performance delle startup innovative, da un quadro di un settore in forte crescita, con più di 10.000 startup innovative registrate, che rappresentano circa il 3% di tutte le nuove società di capitali attive e avviate nell’ultimo quinquennio. Dai dati del report emerge, anche, che l’età dei soci fondatori è prevalentemente under 35 e la loro propensione all’investimento è circa 8 volte superiore a quella delle società di capitali italiane. Oggi, le startup esprimono complessivamente oltre due miliardi di euro di fatturato e offrono circa 50 mila posti di lavoro.

In base a questi dati è possibile affermare che le startup innovative sono una delle leve strategiche per lo sviluppo economico del paese. Non a caso il governo nazionale continua a sostenere le startup. Esistono, infatti, diverse misure in favore dell’imprenditorialità innovativa, come il Piano Industria 4.0 e i Fondi per l’innovazione e le tecnologie emergenti.

Affinchè le startup riescano a orientarsi all’interno delle numerose e diversificate opportunità di finanziamento, non solo nazionali ma anche europee, Beetroot srl con il servizio dedicato supporto dell’innovazione offre il supporto di professionisti qualificati, in grado non solo di facilitare la scelta della linea programmatica idonea al settore specifico, ma attraverso l’analisi completa della strategia aziendale, permettere un flusso continuo di fondi.





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