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Green Deal il nuovo modello di sviluppo sostenibile europeo | beetroot srl

Green Deal il nuovo modello di sviluppo sostenibile europeo

“Quando si fanno investimenti occorre pensare verde" questo è il messaggio che l’Europa tramite il Green Deal intende diffondere.

Green Deal è il nuovo modello di sviluppo sostenibile inserito nel programma politico della Commissione europea finalizzato a proteggere l'ambiente e il clima; definisce un ambizioso piano d’investimenti sostenibili per il periodo 2021-2027, con una copertura finanziaria di circa mille miliardi.

Green Deal attraverso specifici interventi intende introdurre un nuovo messaggio: "quando si fanno investimenti occorre pensare verde", intervenendo a livello sia di riforme legislative, sia di finanziabilità delle azioni programmate, con l’obiettivo principale di contribuire a rendere neutrale il clima dell'Unione entro il 2050.

Dunque, Green Deal rappresenta la vera scommessa per riuscire a invertire la rotta del degrado ambientale, costruendo un nuovo modello di sviluppo europeo che cambierà in maniera determinante il nostro modo di consumare, di abitare, di spostarci, di alimentarci.

Green Deal disegna un sistema economico moderno, vantaggioso per imprese e cittadini ed efficiente sotto il profilo delle risorse e della competitività, la cui crescita sarà dissociata dalle emissioni globali di GES (gas a effetto serra), dall’impiego delle risorse non rinnovabili e dalla produzione di rifiuti. Quindi una nuova crescita sostenibile in grado di creare opportunità economiche, stimolare gli investimenti e offrire posti di lavoro.

Dunque, i principi su cui si basa il Green Deal sono tre:
  • impatto zero entro il 2050

  • crescita economica dissociata dall'uso delle risorse non rinnovabili

  • nessuna persona e nessun luogo deve essere trascurato


Quindi, Il Green Deal metterà a punto una normativa in materia di clima prevedendo l’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni di GES entro il 2050, passando da obiettivi intermedi per il 2030 e il 2040. A cascata prenderà in considerazione tutti i settori dell’economia: trasporti, energia, agricoltura, edilizia e comparti industriali. In particolare, gli interventi sono diretti su cinque misure:
  • 1. Energia; Si punta a fornire energia pulita, economica e sicura, passando dalla de-carbonizzazione del sistema energetico. Ciò prevede anche la revisione della direttiva sulle energie rinnovabili dando priorità all’efficienza energetica.

  • 2. Industria; Il fine principale è mobilitare l’industria a favore di un’economia pulita e circolare. Le strategie industriali e per le PMI prevedono un insieme d’ incentivi e opportunità di finanziamento per la diffusione di tecnologie innovative e per nuovi modelli imprenditoriali sostenibili. Uno dei punti centrali è il sostegno all’economia circolare.

  • 3. Mobilità; Accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile e intelligente. Tutte le diverse modalità di trasporto (stradale, ferroviario, aereo e per vie navigabili), dovranno contribuire alla de-carbonizzazione. Avviare il processo di transizione garantendo un livello elevato di connettività di trasporti accessibili e a costi contenuti.

  • 4. Agroalimentare; Concepire un sistema alimentare equo ed eco-compatibile. Realizzare una politica alimentare più sostenibile garantendo da un lato la qualità degli alimenti, dall’altro la sostenibilità e la competitività del settore agricolo.

  • 5. Edilizia; Si punterà sulla bioeconomia sostenibile in cui i materiali a forte intensità di risorse fossili siano sostituiti da materiali rinnovabili e materiali a base biologica. Inoltre il piano prevede due misure trasversali: preservare e ripristinare gli ecosistemi e la biodiversità, al centro di questa linea, contrastare la deforestazione mondiale e favorire la sostenibilità dell’economia blu; inquinamento zero per un ambiente privo di sostanze tossiche, un piano di azioni in grado di portare a zero l’inquinamento di aria, acqua e suolo. Azioni che puntano a proteggere la salute dei cittadini grazie a un’ economia del benessere sostenibile.


Tutte le misure del programma prevedono, anche, investimenti nella ricerca scientifica e nei processi di innovazione tecnologica. Le misure del Green Deal partiranno con un fondo di transizione (Just Transition Mechanism) di 100 miliardi di euro.

Beetroot oltre a condividere i principi del Green Deal, costruirà dei percorsi per accompagnare i soggetti interessati nella scelta delle misure finanziarie idonee alla realizzazione di progetti di investimento green.





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