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Digital Nomad: la nuova era del lavoro digitale

Digital nomad, impiegati da remoto, telelavoratori sono le nuove tipologie di lavoratori, dipendenti e non, che stanno ridefinendo il modo di lavorare nel XXI secolo. L'universo lavorativo sta volgendo verso una nuova era, quella del lavoro digitale: il tempo del lavoro in ufficio sembra ormai giungere al termine. Grazie alla continua evoluzione delle tecnologie di telecomunicazione - come Skype, Facetime, cloud computing, piattaforme di unified communication - l’essere presenti fisicamente in ufficio è diventato superfluo e non necessario a garantire un elevato livello di produttività all’interno di un team di lavoro.
I digital nomad quindi usano proprio la tecnologia per svolgere i compiti assegnati, lavorando per lo più da remoto piuttosto che essere presenti nella sede dell’azienda.

La potenza del lavoro da casa, o meglio fuori dall’ufficio, continua ad aumentare di giorno in giorno con un numero sempre crescente di lavoratori che possono dire finalmente addio a un luogo di lavoro fisso o alla vita da pendolare.
Sono molte le tipologie di lavoro che possono essere svolte con efficienza, se non addirittura meglio, fuori dalle mura di un ufficio: marketing, IT, gestione dei media digitali, content management, consulenza e molti altri ancora. Ciò che accomuna ognuno di questi lavori è la possibilità di lavorare ovunque, indipendentemente dal luogo fisico, grazie all’implementazione di spazi di lavoro virtuali: la principale caratteristica del digital nomad è proprio quella di condurre una vita lavorativa in continuo viaggio, slegata da qualsiasi tipo di confine.

I lavoratori nomadi possono lavorare da casa, dalla stanza di un B&B, da una caffetteria, dentro una libreria o mentre si trovano in spiaggia. Come dicevamo, tale libertà lavorativa è stata resa possibile soprattutto dalla grande innovazione tecnologica dell’ultimo ventennio. Pensiamo alla grande diffusione della connessione a Internet tramite WiFi il cui costo è diventato sempre più basso, all’uso diffuso di smartphone e tablet, alla creazione di software avanzati per il content management e la nascita del VoIP (Voice over Internet Protocol) che permette un più facile contatto diretto tra aziende, impiegati e clienti dislocati in luoghi diversi.

Ma la libertà non riguarda esclusivamente i lavoratori: infatti l’implementazione di spazi virtuali di lavoro basati sulla collaborazione a distanza di diverse figure professionali, permette alle stesse aziende e agenzie di esternalizzare le professionalità e rivolgersi a specialisti ed esperti indipendenti. A questo punto potrebbe crearsi una leggera confusione tra lavoratori indipendenti come i freelancer e i cosiddetti lavoratori nomadi. Di fatto la differenza tra le due figure è molto sottile: nell’immaginario comune rientrano tra i digital nomad coloro che vivono e lavorano viaggiando all’estero e si mantengono per lo più autonomi da una azienda o un’agenzia, ma non sempre; i freelancer invece sono certamente liberi da rapporti di dipendenza da un’azienda e per la maggior parte operano all’interno di una stessa zona.

Come accennato in alcuni articoli precedenti la collaborazione a distanza tra i membri di un team di lavoro permette alle aziende di aumentare la redditività. Per un’azienda che struttura il lavoro dei propri team sul collaborative working e sullo smart working, inserendo in organico digital nomad e lavoratori autonomi, i benefici sono notevoli: i costi legati agli uffici, alle assicurazioni e ai contratti si abbattono drasticamente permettendo un risparmio di circa 10.000 $ all’anno, secondo le stime del Telework Coalition; inoltre generalmente i team costituiti da membri autonomi e distanti risultano più efficienti e produttivi grazie alla flessibilità garantita da un lavoro agile che si adatta alle esigenze di tutti; ciò consente alle aziende un maggiore rendimento anche in termini di una minore percentuale di giorni di malattia o assenza dei lavoratori.

Essere un digital nomad vuol dire abbracciare uno stile di vita molto particolare, sicuramente affascinante e conveniente da molti punti di vista, ma che sicuramente richiede impegno e molta elasticità. Tipicamente il lavoratore nomade svolge lavori diversi in diverse località e questo impone di possedere ottime capacità organizzative e di gestione del tempo; inoltre, passando buona parte del proprio tempo viaggiando, fermandosi anche per periodi lunghi in zone diverse del mondo, il digital nomad deve anche avere una grande capacità di adattamento agli usi e costumi locali.

Il lavoro da remoto è un trend che sta coinvolgendo sempre più lavoratori e imprese, permettendo il sorgere e la diffusione di nuove realtà aziendali, software e app pensate per andare incontro alle necessità di questa nuova tipologia di professionisti. La tendenza è quella di facilitare la nascita di vere e proprie community basate sui concetti di co-living e co-working, ovvero sulla condivisione di esperienze, progetti e idee tra tutti coloro che svolgono il proprio lavoro in giro per il mondo.





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