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Covid-19 : fondi europei 2020 | beetroot srl

Covid-19: fondi europei 2020

La tempestiva disponibilità dei fondi europei 2020, permetterà alla commissione europea di accogliere progetti innovativi per rispondere all’emergenza sanitaria e alle problematiche della crisi economica.

L’inizio dell’anno è stato drammatico. Eventi cancellati, scadenze prorogate, attività di progetto rinviate, difficile contatto con i partner e con gli uffici preposti all’assistenza. Più i giorni passano più si sommano gli effetti negativi, inevitabili, per attività progettuali che prevedono, per loro natura, lo scambio e la mobilità di persone. Questo è il risultato delle misure restrittive adottate per bloccare la pandemia, sul ciclo di vita dei progetti finanziati da fondi europei 2020.
Sulla base delle mutate condizioni di contesto, a tutti i livelli, europeo, nazionale e regionale, si rivedono tempestivamente i documenti programmatici e i relativi bilanci. In questo modo, la risposta dell’Unione Europea, del Governo centrale e delle Regioni, alle nuove sfide lanciate dal coronavirus non tarda ad arrivare, vengono messe a disposizione nuove linee di finanziamento e bandi specifici per i fondi europei 2020.

Per potere liberare risorse del bilancio dell'UE, il Consiglio Europeo adotta due atti legislativi, uno modifica le norme dei Fondi Strutturali (fondi UE gestiti dagli Stati membri), l’altro estende gli ambiti di applicazione del Fondo di solidarietà dell'UE. Questa operazione “storica”, finalizzata ad attenuare l'impatto della pandemia, permette l’accesso agli Stati membri a 37 miliardi di euro di fondi di Coesione per potenziare i sistemi sanitari e aiutare il sistema economico (PMI, lavoro, cassa integrazione europea, aiuto alle famiglie). La modifica dei Fondi Strutturali consente, inoltre, agli Stati membri di utilizzare i fondi non spesi, invece di restituirli al bilancio dell'UE, e una maggiore flessibilità nei trasferimenti tra i programmi della politica di coesione, facendo recuperare ai singoli Stati la disponibilità di somme rilevanti.

Sul versante dei fondi diretti UE, la Commissione utilizza i fondi del Programma di Ricerca Horizon 2020, lanciando call straordinarie su linee di finanziamento dedicate all’emergenza Covid-19, favorendo quei progetti in grado di proporre soluzioni innovative alla lotta al virus. Con i nuovi bandi l’UE impone il focus della ricerca su tematiche sanitarie e tecnologiche. Attraverso i fondi Medicine Innovative 2 (IMI 2), sostiene i progetti che sviluppano trattamenti e diagnostica per fronteggiare l’epidemia COVID-19 e ad aumentare la preparazione a possibili epidemie future. Parallelamente, con la call EIC Accelerator “Coronavirus relevant innovations",  punta a stimolare progetti innovativi da parte di startup e PMI finalizzati ad aiutare a trattare, testare o a monitorare l'epidemia in corso.

Allo stesso modo opera il Governo Centrale attraverso i principali Ministeri (MISE, MEF, MIUR) e le Regioni attraverso gli Assessorati competenti, orientano gli strumenti di finanza agevolata verso tematiche inerenti il contenimento della pandemia. In pochi mesi vengono pubblicati bandi per fondi europei 2020 inusuali, finalizzati ad accogliere progetti innovativi in grado di rispondere all’emergenza sanitaria e alle problematiche della crisi economica.

Nel contesto di emergenza hanno avuto un impatto favorevole anche i fondi resi disponibili da organizzazioni, associazioni, enti e fondazioni con vocazione filantropica. Sui fondi di provenienza privata, pubblico-privata (in alcuni casi con cofinanziamento comunitario) sono stati lanciati una miriade di bandi finalizzati a dare risposta all’emergenza.

Allo stato attuale l’Europa è impegnata ad elaborare un piano per la ripresa, per far fronte all’inevitabile crisi economica che seguirà l’emergenza, attraverso la tempestiva disponibilità di finanziamenti con fondi europei 2020. Un’ipotesi in discussione con gli Stati Membri è la possibilità di raddoppiare il volume del bilancio UE portandolo a 2000 miliardi per il periodo di programmazione 2021-2027, versando all’EU non più l’1% del Pil bensì il 2%.

Si può affermare che il COVID 19 ha fortemente modificato il sistema di finanziamento dei progetti e di certo avrà un forte impatto sull’evoluzione della futura programmazione 2021-2027.

Progettare in tempo di crisi e prepararsi a un nuovo periodo di vita dei progetti richiede, da un lato, una visione ampia degli strumenti di finanziamento e un monitoraggio attento delle opportunità; dall’altro, flessibilità, creatività, per potere elaborare soluzioni innovative e nuovi modi di affrontare i problemi. E’, inoltre, necessario un lavoro di revisione della logica dei progetti per renderli coerenti con i cambiamenti in atto, prevedendo ad esempio un maggior uso di tecnologie di comunicazione, di lavoro a distanzaa e interventi per mitigare gli effetti economici e sociali della crisi Coronavirus.
Beetroot srl è in grado di orientare soggetti di varia natura (imprese, start up, professionisti) sulla scelta degli strumenti finanziari messi a disposizione da commissione europea, governo centrale, regione e enti privati di erogazione, e di supportarli nella preparazione di interventi progettuali adeguati e coerenti con l’attuale contesto.





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